Il mercato delle applicazioni mobile

Prendendo spunto da un interessante articolo del Sole 24 ore constatiamo in questi giorni di lancio  dell’iPad2, come  sull’App Store di Apple ci siano oltre 5mila titoli, e che al numero considerevole siano da agiungere tutte le altre applicazioni basate sul web che non passano dal negozio digitale.

Sui primi passi delle web apps si muovono le aziende conse del fatto che nel 2010 sono state scaricate oltre 8,2 miliardi di applicazioni, per un giro di affari di 5,2 miliardi di dollari. Più di un’applicazione per ogni abitante del pianeta. Il 2011 procede ancora più spedito e dovrebbe arrivare a 17,7 miliardi di downloads e ricavi per oltre 15 miliardi di dollari (dati Gartner).

Oggi però c’è anche un altro mercato che sta prendendo piede e probabilemtne in futuro si espanderà soprattutoin campo aziendale.

Stiamo parlando delle Applicazioni Web! Un’applicazione che non deve essere installata, opera nel browser e si appoggia a internet per funzionare. Distribuita attraverso una rete. In ambito aziendale, il concetto si può evolvere in una piattaforma chiusa che sfrutta l’intranet per realizzare le web app. Un esempio attuale è Google Documents: una suite di produttività che è pronta a fare concorrenza all’alter ego Microsoft Office; tant’è che Microsoft si sta affrettando a mettere i suoi celebri software online.

Le potenzialità sono immense: si scrive una volta sola il software per qualsiasi telefonino o tablet. Il gioco è fatto. Non c’è neanche bisogno da parte dell’utente di aggiornare periodicamente l’applicativo perché è a carico del fornitore del servizio il compito di tenerlo sempre allo stato dell’arte e aggiungere i servizi aggiuntivi che servono.

Il moltiplicarsi degli accessi a banda larga, soprattutto in mobilità, il potenziarsi delle prestazioni degli smartphone e il diffondersi di dispositivi mobili (tablet e Pc bonsai). Tutti fattori che hanno portato a un’esplosione delle applicazioni basate su internet.

Staremo a vedere intanto noi di Web System ci teniamo pronti ad offrire servizi online alle aziende che vorranno sfruttare questo nuovo modo di vedere il web, soprattutto quando si parla di collaborazione e condivisione documentale.

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